Craving

ottobre 28, 2010

L’alcool è della mia parte.

Una Vodka alla pesca per Bella, Martini Bianco per Lily, Vodka alla fragola per Alexia e un Cuba Libre alla mia nuova conoscenza, Nica. Io un quattro bianchi mescolato, non shakerato.
Mi vedo con Lily, poi con Bella, ritorno di fiamma con Alexia, poi di nuovo Lily a casa mia per “studiare”. Irrompe Nica, una ragazza per bene che scopro successivamente esser mamma di un figlio di appena un anno, alla faccia di ogni perbenismo. Cosa hanno in comune tutte queste ragazze? L’alcool, nettare divino bevuto in nottate allegre e mai ostili. E poi dicono che gli uomini bevono più delle donne.
Un sorso di vodka, rum o martini, scioglie il ghiaccio e il tutto scende giù sino a profondità mai scopate scoperte.

L’alcool non mi è nemico, è dalla mia parte. Gamma.

immagine | …hai sete ? di AinTziLLo

The Path to Happiness

ottobre 10, 2010

Scorgo finalmente l’autunno quando la malinconia torna ciclicamente da me. Quando una canna o una bottiglia di wiskhy non ottiene l’effetto sperato. Quando scrivere qui mi permette di esternare radici di pensieri, emozioni che non sono sicuro di possedere ancora, andate via con l’adolescenza.

Lily mi cerca ripetutamente al telefono per riprendere l’onirico ripasso universitario interrottosi a luglio. Sdraiarci sul letto dopo un Martini e un rapido momento di sguardi e resistenze. Fare l’amore come ai vecchi tempi, come quando l’amore era acerbo, timido e soprendente.

La mia studentessa, Giulietta, mi contatta su facebook per raccontarmi del viaggio a Parigi, che l’ha vista tornare single e ancora più agguerrita. Mi chiede, ogni volta, cosa penso di lei e mi suggerisce senza troppi giri di parole di invitarla ad uscire.

Alexia vuole vedermi e io sono stronzo, non la chiamo, rinvio gli appuntamenti, faccio lo stronzo va.

Le foglie erano ancora verdi in campagna, l’erba bagnata e la nebbia attorno a me. Il freddo pungente, ma non cattivo. Non c’era vento a soffiare sul piccolo fuoco familiare che ancora ci tiene uniti.

Lei era li, coi suoi occhi grandi di bambina, ancora pura, felice, colma di fantasia.

immagine | We all Have Paths in Life, We Just Have to Choose the Right One di Colton Witt Photography

Piano sequenza

settembre 26, 2010

Esco di casa, sono preoccupato. Spero di non incontrare Lidia, la schizzofrenica moglie del vicino. Le scale sono un percorso tortuoso irto di pericoli (o incontri). Tutto però sembra filare per il meglio, quando sento dei passi precedere i miei, nel momento in cui le nostre rampe coincidono riconosco l’Avvocato salire con passo affannato, carico di roba come un mulo. Mi vede e si ferma, nell’attesa di un mio cenno.
Come tutte quelle volte che il tuo percorso incontra quello di un’altro e già un kilometro prima inizi una serie di finte e controfinte sul marciapiede sapendo già in partenza che andrai inevitabilmente a scontrarti con la tua nemesi momentanea. Magari è l’inconscio a portarci all’incontro.
Per evitarlo stavolta preferisco fermarmi anch’io e pronunciare con tono mellifluo: “Cosa fa mi da la precedenza?” e il poveretto, con altrettanta voce melliflua: “A lei sempre!”. Soddisfatto per tutta quella ridondanza di galanteria, accenno un saluto e mi ritrovo nell’atrio del palazzo.
La giornata è ancora calda, c’è poca gente in giro, ma una leggera brezza smuove le fronde degli alberi della piazzetta, donando leggerezza a tutta la scena.
Lei è sempre li, all’interno del negozio dove lavora, cerco di incrociare il suo sguardo come sempre, ma è assorta nei suoi pensieri, o forse lamenta a se stessa che non ha mai un incontro talmente interessante da illuminarle la giornata.
Passo oltre, le insegne sgargianti richiamano i miei occhi, illuminano la meta. Più mi avvicino al supermarket e più sento crescere la domanda “cosa cazzo comprare?”
Le porte si aprono prima che il mendicante possa proferire richiesta e la rilassante musichetta da supermercato mi avvolge completamente togliendomi qualsiasi timidezza da consumatore inesperto. Ogni prodotto è posto ad aspettarti. Tutto passa dalle tue mani invogliandoti all’acquisto. L’erba ha fatto effetto.
Percorro viali di prodotti con il mio carrellino dotazione single. Il più richiesto nel supermercato. Incontro confezioni di carne e poi belle studentesse indecise nelle loro miniporzioni di sughi già pronti. La mia mano prende la pancetta. Una signora anziana mi chiede di aiutarla nella sua ricerca. Le do strane indicazioni. Inizio ad esaltarmi appena mi trovo di fronte all’intero scaffale delle birre. Vado per la Tuborg in offerta. La ragazza ha un sedere niente male. Le uova, le uova, le uova… Uno dopo l’altro i prodotti si ammassano nel mio carrello quando vengo trasporto dalla folla alle casse. Gli anziano fanno i soliti impropreri per la pecunia delle casse aperte. Sentito il malcontento girondino della clientela, la direzione, Sua santità, il Prefetto, o il semplice buon senso, portano all’apertura di una nuova cassa accanto alla mia fila, con passo sicuro mi avvicino ma vengo preceduto da un signore e sua figlia, o forse sua nipote. Mentre li ho di fronte operaranti sulla loro spesa mi accorgo che la ragazza non è poi così giovane come m’era parso, o forse si, però in lei c’è qualcosa che non va. Magra come un chiodo con i capezzoli piccoli e turgidi che spiccarano sull’esigua maglia elastica che li copre. Le braccia sono sottilissime, le scapole perfettamente visibili. L’anoressica e compagno ci mettono troppo tempo a levarsi dai coglioni, ma il sorriso della mia cassiera preferita toglie in me qualsiasi risentimento. Procedo al mio acquisto scambiando qualche breve convenevole con Lentigini, proprio perché ho il desiderio di portarmela a letto.
Il mendicante sta alla porta ad aspettarmi, ma sono troppo distratto dalle mie fantasie sessuali con la rossa per degnarlo di uno sguardo. Sul marciapiede l’anoressica alza la voce al suo uomo e i sui capezzoli sono sempre lì duri e aggressivi come le parole della donna. Il negozio è chiuso, nessuno sguardo da cercare. Mi avvicino al perimetro di casa mia, salgo le scale non curante degli incontri.

Arrivo a casa, soffice ambiente familiare, apro le buste, cazzo non ho preso il pane.

immagine | supermarket 70774 di s.alt

Circus of Freaks

agosto 31, 2010

Cosa mi aspetta nella notte del mio ritorno in città/libertà non è dato prevederlo.
Con la scusa di uscire con un amico ritrovato, mi becco la conoscenza di due tipe abbastanza particolari, una delle quali ben poco nasconde la sua avversione verso il sesso maschile. Tra un pub e l’altro, birra dopo birra, l’amico ritrovato racconta della sua ex psicopatica e possessiva a quasi ogni amica che incontra, io mi inserisco ogni qualvolta nella discussione attirando gradualmente l’attenzione della ragazza in questione, e così arrivo alla conoscenza di Luisa, Elettra e Denise, la biondina che sembra uscita da un fumetto, data l’alta percentuale di Gulp, Muble e Sigh sulla nuvoletta che le si crea accanto.
Nella notte facciamo incontri con gente strana che discute utilizzando solo citazioni cinematografiche, ragazze frivole ubriache più di parole che di sostanze etiliche e poi in conclusione una rissa tra donne, la quale, lo confesso, mi mancava.
Ah una delle due era la lesbica che avevo conosciuto a inizio serata.

Tutto sommato è bello tornare a casa.

immagine | psycho circus di michele cat.

Mondi paralleli

giugno 6, 2010

Mi basta fare un giro in nuovi ambienti, che mi ritrovo Facebook™ pieno di richieste di amicizia femminile. In realtà si tratta spesso di ragazzine adolescenti alla ricerca dell’uomo che soddisfi la ricerca di un principe azzurro, o, dati i tempi, di un vampiro hollywoodiano, che le darà diverse delusioni, facendole conoscere finalmente la fragilità dei rapporti inter-personali.

Adesso anche Lucilla è tornata alla carica. Ormai quasi maggiorenne, più matura e determinata rispetto a due anni fa mi ha detto senza giri di parole che lei aspetta ancora me. E ora che ci penso abbiamo fatto una scommessa tempo fa, se l’ho persa, mi toccherà invitarla a cena. Una cosa che le darebbe la speranza di avermi finalmente conquistato. In poco tempo mi renderebbe sempre più esplicita la richesta di un bacio, che difficilmente rifiuterei. Infine diverrebbe inevitabile accontentarla nel suo processo di crescita.

Poi ci sono le amiche di mio fratello, adesso che lo accompagno spesso ai suoi appuntamenti mi capita di conoscere ragazze che rimangono a fissarmi interessate. A volte, devo ammetterlo, ricambio i loro sguardi, per provocarle, per vedere chi è dotata di una buona intraprendenza.

Poi c’è quella miciotta di Lily che è tornata a farsi sentire, ieri mi ha anche rapito telefonicamente per quasi un ora. Abbiamo progettato giornate di studio da passare insieme la prossima settimana. Nuovo lavoro permettendo.

E’ tardi, devo andare a letto. Mi aspetta una guerra.

immagine | Girl in the mirror di Kongevold.

Il mostro

giugno 3, 2010

Il mostro questa notte mi tormenta. Mi gira intorno, s’infiltra nel mio inconscio e dà quel senso di prurito che solo il male può trasmettere.
Mi tiene lontano da questo posto, dal racconto delle imprese quotidiane, dalle luci senza fine notturne.
Senti il suo ronzio? E’ il nemico peggiore della notte. E se anche riuscissi ad addormentarmi, lui mi sveglierà e sarà inevitabile non destarsi del suo passaggio.
Spesso non da tregua sino alle prime luci del mattino. L’incubo non è altro che all’inizio… No!
SPAF!

Fine di una zanzara.

immagine | Fumo nero di Lost.

Per riprender l’abitudine con le arti, rinvigorir la trama e dare il trucco ai primattori,
la giostra ricomincia lor signori!



Ricerca Canale . . .

Ossigeno, di questo ha bisogno il mio cervello per dar luogo a pensieri positivi. L’aria in macchina è calda, dopo una notte addirittura bollente (scontato). Con Arianna, la mia nuova fiamma. Mi piaceva l’idea di scriverlo, rimedio.
Parlare del fuoco è inevitabile però, quando ho lei nei paraggi sento nascere quella pulsione ardente di baciarla e scoparla. I suoi occhi mi dicono “anch’io”. Perlomeno della prima ne sono sempre stato sicuro, la seconda ho appena avuto occasione di scoprirlo.
Tornare a casa non mi esalta, sarà la scarna qualità delle trasmissioni radiofoniche notturne, la voce bassa e lenta degli speaker e quell’orribile base anestetizzante, poi, la strada mi annoia… è sempre la stessa.

Dove ho messo quella lista…?

immagine | Sky on Fire di Magadelic Rock

Il vento

febbraio 8, 2010

“Mention this to me
Mention something, mention anything
Mention this to me
Watch the weather change”

Tool – Disposition

Odio litigare, chi ama farlo? Odio in particolare farlo con la mia ragazza. Se poi i motivi sono l’alimentazione è ancora peggio. Forse ci stiamo preparando ad una convivenza o forse sto osservando il tempo cambiare.

Barbie’s

febbraio 1, 2010

Ho occhi solo per te…

La serata da Barbie’s è come al solito. Superlativa. 3 su 3, tre-serate-su-tre, una migliore dell’altra. Da tre settimane è un’appuntamento fisso al venerdì. Anche stasera confermiamo la nostra neo-routine.
Il locale è una caldissima bolgia rock, alternativo ed elettronico. L’alcool scorre a fiumi, ben presto dentro e fuori le nostre vene.
Che tu sia, in quest’ordine: fratello, cugino, amico, bella ragazza, conoscente, uomo qualunque appariscente e sorridente con cui ti incontri mille volte nella serata, nemico, amico di facebook; non importa, ad ogni incontro è una gioia, uno scambiarsi smorfie e convemevoli euforici del tipo “Bellaaa” o Heilàà…”, oppure “ci becchiamo qui tra dieci minuti?!” che poi quasi mai ricordi di aver detto.
Scelgo un look alternativo con pantaloni Pepe jeans e felpa QS d’un verde fantastico. Negli album di fotografie digitali rivedo me stesso in posa con ragazze, amici e conoscenti, circondati da una folta nube di sconosciuti dalle faccie più divertite, alcolizzate, drogate ed esaltate.
Spendo pochissimo in cocktail, tanto tutti sono ansiosi di offrirmi un po della sostanza contenuta nei loro bicchieri. Sembra che vada vodka per la maggiore.
Ma il meglio me lo riserva sempre il gin lemon, è lui ad accompagnare gli ultimi istanti della serata.
Siamo rimasti in quattro, stanchi – premetto che un’esame mi aveva costretto alla levataccia mattutina – e devastati dal pogo tra le tette a cui ci siamo auto sottoposti, ci spostiamo per una sigaretta nell’ottima saletta di passaggio tra le due sale. Il luogo ideale per discutere e rilassare momentaneamente muscoli e timpani su morbidi divanetti verdi vellutati. Detto ciò, nessuno dei miei amici ha un’accendino e mi ritrovo costretto a guardare in giro alla ricerca di qualche faccia utile. Ad un tratto noto una ragazza fumante vicino ad un uscita, incrociamo lo sguardo e mi alzo, vado da lei e dopo averla salutata le chiedo gentilente l’accendino. Me lo porge dicendomi che aveva notato che lo stavo cercando. La guardo ammiccante, ringrazio sorridendole e torno al mio posto. Dovrò aspettare 5 minuti, di solito è così. Puntuali mi ritrovo davanti la ragazza più due sue amiche che le siedono accanto. Parliamo immediatamente, io e Flavio, ci capiamo alla lettera in questi momenti. Tutto scorre così veloce. Damian mi raggiunge e mi chiede cosa portarmi da bere. Ci penso qualche secondo e poi decreto: Gin Lemon. Scelta azzeccata, le ragazze gradiscono e ne prendono uno anche loro.
A fine serata, un buttafuori ci avvisa gentilmente che stanno chiudendo il locale. Rimango in contatto con una delle ragazze, Marina, la quale mi chiede durante tra un discorso e l’altro di dargli ripetizioni d’inglese, una richiesta a cui, assolutamente, non posso dir di no.

immagine | rgb people – listen in green di miuenski.

Agenda #2

gennaio 27, 2010

Ancora una volta è notte, la calma dopo un’allegra e tranquilla serata tra amici.  Si è discusso molto del viaggio che ci aspetta, un desiderio che si realizza dopo un infinito rimandare anno dopo anno.  Bene i biglietti ci sono, l’albergo è prenotato. Non resta che godersi il periodo che precede la partenza, o quasi dato che mi aspettano una serie di prove. In agenda la striscia gialla dell’evidenziatore mette in risalto  alcuni giorni:

Venerdì 29/01
Ore 09.00 Primo esame stagionale (priorità e difficoltà alta)
Ore 19.00 Lavoro-time
Ore 00.30 Siamo da “Barbie’s” (l’ultima serata in compagnia di Flavio, Nora e Daisy è stata davvero da incorniciare)

Martedì 2 /2
Ore 09.00 Secondo esame stagionale (priorità media, difficoltà alta)

Venerdì 19/02
Ore 09.00 Terzo e ultimo esame (priorità alta, difficoltà media)
Ore 22.30 Arrivo di Viki <3

Poi il conto alla rovescia finale. Un mese e siamo ad Amsterdam.

immagine | #017 Remember the dreams di backslash451.

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