Big Sister

Novembre 26, 2008

Ben visibile dalla finestra, sulle gambe il portatile dalla mela accesa, i rayban, un maglioncino CK e un espressione finto-corrucciata in volto. Lei è li a guardarmi. Non che sia sempre a farlo, questa è solo la seconda volta che accade, però la ripetizione avvale la mia supposizione sull’essere osservato. Dovrei lanciarle un segnale o far finta di niente, godere della visibilità che la giustapposizione di palazzi metropolitani prevede. E se fosse tutta immaginazione. Cioè, è solo un caso che la giovane donna sia affacciata. Non può essere, il suo viso è rivolto nella mia direzione. Poi ho ancora questa strana sensazione, una sorta di contatto con questa grande sorella che ho di fronte. Dunque, mi decido a comunicare con lei, iniziamo dai saluti. Le faccio un gesto con la mano, ecco qualcosa cambiare sul suo volto, ma è solo un attimo, poi tira indietro la testa e chiude le trasmissioni in uno svolazzo di tende.

immagine | Centre-ville de Montréal di -Antoine-

non mi piace rivangare nel passato.
non per via di spiacevoli ricordi, quelli ci stanno e ci possono anche stare, accanto a momenti indimenticabili. il motivo è diverso.
tornare spesso indietro a ciò che è stato può destabilizzarti, distrarti dal presente, o anche disilludere le tue aspettative future.
tutti possiamo ammettere che il peso pachidermico dei ricordi fa allentare il respiro certe volte. in bene o in male. ma quale relazione hanno tali ricordi con il giorno che stai vivendo ad un quarto della tua vita?
per questo il mio consiglio è andare avanti. se ti guardi indietro, diventi pietra.

immagine | ♥una tenera piuma♥ di NaNa [supergirl]

In piena luce e in bilico

Novembre 13, 2008

Il più solido piacere di questa vita è il piacer vano delle illusioni.
Giacomo Leopardi – Zibaldone

Ho…Ho…Ho…
Giusy Ferreri – Novembre

E così di sfuggita è passato San Martino, io, Flavio, Mia e Lily siamo andati in giro per locali. In realtà non c’era tanta gente, ma ce ne siamo curati poco. Facciamo davvero un bel quartetto assieme, e con la gradazione alcoolica al sopra del normale (cos’è normale?) i discorsi scorrono fluidi come rum, gin, birra o quel che ingorga i nostri ventri.
C’è voglia di spingersi oltre, almeno questo è quello di cui io e Flavio discutiamo qualche attimo prima di separarci, certo c’è una buona amicizia e fare un passo troppo lungo potrebbe rovinare tutto.
Adesso, nei giorni a seguire, mi ritrovo nel dubbio, e son certo che qualcosa tutti e quattro la condividiamo di sicuro.
Un pesante, pesante, mal di testa. A Novembre.

immagine | E il cielo è ancora scuro, ma la notte è passata di confusedvision

In vetrina

Novembre 3, 2008

Dalla finestra osservo il mondo. Ho una strana sensazione, fuori il cielo è grigio, un sole opaco si intravede tra una coltre di nubi, timidamente scalda l’aria.
Dicono dovrebbe arrivare il freddo. A me non sembra.
Piccoli omini silenziosi, ma iperattivi, scorrono giù in strada lasciando delle fumose scie colorate.
Il palazzo che ho davanti è un mosaico di vetrine mute: due segretarie in un ufficio ingannano il tempo bisbigliando parole fugaci; un uomo entra in una stanza in apparente apprensione cercando qualcosa di importante; una donna delle pulizie lavora parlando al telefono col suo utile auricolare.
Appare tutto normale, niente soprende la mia osservazione, quando noto un riflesso all’interno di una finestra ad un piano alto dell’enorme stabile di fronte. C’è qualcuno che mi scruta. E’una ragazza, almeno così mi pare. Lunghi capelli castanti e un viso bianco, la leggera miopia non mi lascia distinguere bene i caratteri somatici del viso. Tuttavia sono sicuro che  mi sta osservando. Cosa pensa?
Io, che non sono solo.

immagine | Window onto many worlds di Susan & her 5d.