Dormi Luna
Novembre 27, 2009
“Can I just have one a’ more Moondance with you, my love
Can I just make some more romance with a-you, my love”
Sono le 2.30 di notte, Luna è accanto a me accollassata sul letto. La canna che ci siamo fatti l’ha proprio stonata. Niente sesso stasera. Eccola li sdraiata sulle morbide lenzuola in cotone comprate alla Coin due mesi fà. Rannicchiata in posizione fetale, con lo sguardo sereno, mi ricorda Thandie Newton in mission impossible 2.
Io siedo ai piedi del letto, osservo il nostro riflesso nei vetri della finestra, non so che fare: vado in bagno, faccio una doccia, e mi masturbo oppure mi sdraio dietro di lei e mi addormento abbracciandola?
Nel frattempo che decido vado in cucina a prepararmi un toast, perchè a me fumare, fa venir fame.
Di spigolature e frattali
Novembre 23, 2009

Di spigolature e frattali è colma la città. Le linee rette dei palazzi filtrano la luce, sostituendosi alle nuvole mancanti. Luci, riflessi e geometrie si alternano negli spazi come presenze sovrannaturali. Fantasmi sono quello che noi percepiamo.
Dalle bugie che raccontiamo a noi stessi e agli altri, alle verità che stentano a venire.
Il destino, col suo sorriso beffardo ci raggiunge, senza preavviso, compiendo il suo caotico piano, nato agli albori di questa era.
Prevederne i movimenti sarebbe impossibile.
Non ci resta che osservare, giorno dopo giorno, le spigolature, i frattali, le presenze che la città lascia sfuggire ai misteri della nostra vita.
Fino a quando a quando abbandoneremo ciò che siamo, e saremo ciò che è stato.
immagine | Il cielo sopra Berlino di Glare85.
(Pro)Memoriæ
Novembre 16, 2009
Non si vive di soli ricordi…
Venerdì
Fire party, festa in villa, tutto intorno a me è luce. Il collo, le braccia, adornate con bracciali fluorescenti.
Stiamo insieme tra la gente e arriva l’ora foto: ormai è la moda, per via di facebook si intende. Comunque ci divertiamo, la musica è buona, l’ambiente socievole e creativo. I raggi ultravioletti risaltano le linee bianche sulla mia camicia Calvin Klein Jeans, comprata alle Galeries Lafayette. Davvero azzeccata.
Ci sono una decina di ragazze che hanno colpito il mio sguardo. O io il loro.
Passa la serata, ci spostiamo in gruppo a casa di un’amico.
Mi intrattengo con Daisy, Flavio e Samuel. Fumiamo qualcosa fuori, Daisy si avvicina a me, il suo corpo tremante mi avverte che ha freddo. Senza pensarci un attimo l’abbraccio e lei sembra apprezzare il gesto da vero gentiluomo.
Si, perchè 5 minuti dopo la sento sfiorarmi le dita che le poggiano sul fianco.
Torno a casa alle 4.00.
Sabato
Dal giorno dopo a mercoledì non ho memoria.
Mercoledì
Serata discoteca. C’è un casino di gente. Nel preserata io e Flavio siamo andati a prendere le ragazze all’hotel Baia. Un gradito ritorno all’inverno scorso. Solo che tante cose sono cambiate in un anno. Tranne una, il rapporto tra me e Alexa, ovvero una infinita continuità di provocazioni e una serie assai numerosa di frasi ambigue. Solo che adesso se la fa con Flavio. Rimaniamo comunque soli mentre facciamo la fila per entrare al locale. Fila che poi aggiriamo ponendoci a pochissimi metri accanto all’entrata del locale fingendoci conoscenti di qualcuno accanto a noi. Alexa per tutto il tempo mi canta canzoni nell’orecchio. Una buona voce si, ma estenuante da sopportare a lungo data la sua enorme conoscenza del repertorio musicale italiano contemporaneo.
Anche lei vuole essere abbracciata. Tutte desiderose d’affetto queste pupe. Ci ubriachiamo e faccio le 5 di notte.
Venerdì
Si esce, come tutti i venerdì. Giro in città, saluto gente. Mi ubriaco, seduco una tipetta niente male che fuma davanti al locale.
Non ricordo l’ora in cui torno a casa.
Sabato
Ad halloween, posso finalmente mostrare me stesso, eccomi “vampiro”. Giacca Canali, jeans Richmond, immancabili denti da succhiasangue. Le donne dicono che assomiglio ad Edward, sapete bene a chi si riferiscono (purtroppo non quello interpretato dal grande Johnny), in macchina trovo anche dei Rayban che mi dicono il protagonista indossa nel film. Comunque, dato che la cosa è fonte di particolare attrazione, sto al gioco e flirto con due o tre pupe. Mi accomodo sul divano, Daisy siede a terra, appoggiata alle mie gambe; al fidanzato/Joker non resta che stare a guardare.
Tuttavia a fine serata, nonostante la sangria, sono sobrio.
Intorno alle 4 sono nel mio letto e fatico ad addormentarmi.
Martedì
Vado al cine con Flavio e due amiche, ci vengono a prendere fino a casa e la serata è piacevole e rilassante. Al bar non bevo nemmeno una birra.
Venerdì
Discoteca, Donne, Disinibizione.
Lunedì
Compleanno di Selina all’hotel Baia, alcool in abbondanza, indosso un maglione leggero nero CK e un paio di pantaloni scuri Trussardi, notevole la presenza di belle donne, quasi tutte dell’hotel, ma non sono dell’umore giusto. Faccio le 3 e mezza solo perché mi fermo a giocare un ora a PES10 a casa di Flavio dopo il party.
Mercoledì
E’ san martino, ma le cose non vanno per il verso giusto. Saltano tutti i programmi e torno a casa ancora alle 3.30 senza nemmeno rendermi conto.
Venerdì
White Russian al Cupido e per il resto vuoto totale. Torno a un orario imprecisato.
Oggi
Rimango per qualche minuto a fissare il nuovo piumone Bassetti a scacchi Verde, Giallo e Blu, con uno sguardo da ebete. Mi trasmette serenità.
immagine | Eat me drink me di kiwipecora.
Trip orwelliano
Novembre 12, 2009
Tubi catodici.

Immagino il Grande Fratello del 2020. I partecipanti registrano il loro provino, lo inviano al casting, e vengono scelti via Facebook. Una volta nella casa, sono monitorati 24 ore su 24 (e ripeto 24 su 24) dalla Gialappa’s Band con la loro simpatica e inarrestabile verve (i quali non devono essere mai in numero di due per sessione [uno ha facoltà di riposarsi {tranne nel weekend} pena sanzione pecuniare]).
A loro volta i Gialappi vengono seguiti giornalmente da altre telecamere collegate agli schermi di una normale famiglia che commenta ciò che la loro tv trasmette.
immagine | 1984 di always in love.
(V)ictory
Novembre 6, 2009
Faro nell’oscurità

Nessuno esclude la sorte. Buona o cattiva che sia, ci raggiunge tutti. Nulla esclude il destino.
Le fortune ci capitano tutti i giorni. Un’incontro, una frase, una carezza o un bacio, questo ci riserva una giornata vissuta pienamente; le sfortune capitano più rare, ma lasciano il segno. Percuotono a lungo il nostro io, modificandolo, lasciando inevitabilmente un segno. E’ qui che l’unica scelta sensata è rispondere, dare una ragione ai nostri errori e andare avanti, abbattendo qualsiasi muro ci si ponga davanti.
Che siano limiti interpersonali, limiti psicologici o limiti esistenziali, poco importa.
Andando oltre. Oltreuomo.
Per il resto dico: Gulliver, Jonathan Swift e una farfalla. E otterrete il nome.
immagine | Gulliver took the train at Guillemin’s di FotoCath
Me
Novembre 3, 2009
Come posso volere che la mia anima si arrenda; togliersi i vestiti che diventano la mia pelle; vedere il bugiardo che brucia nel mio bisogno. Come avrei voluto cambiare l’oscurità dal freddo, come avrei voluto gridare forte, invece non ho trovato alcun significato. Suppongo che è il momento di correre lontano, via lontano; trovare conforto nel dolore, tutto il piacere è lo stesso: mi sottrae appena dalla preoccupazione, nasconde la mia vera forma, come Dorian Gray. Ho ascoltato ciò che dicevano, ma non sono qui per preoccuparmi. è appena più di una parola: sono solo lacrime e pioggia. Come potevo voler camminare attraverso le porte della mia mente; ricordi legati vicino alla mano, aiutami a capire gli anni. Come potevo voler scegliere tra il Paradiso e l’Inferno. Come avrei voluto salvare la mia anima. Sono così indifferente alla paura. Suppongo che è il momento di correre lontano, via lontano; trovare conforto nel dolore, tutto il piacere è lo stesso: mi sottrae appena dalla preoccupazione, nasconde la mia vera forma, come Dorian Gray. Ho ascoltato ciò che dicevano, ma non sono qui per preoccuparmi. Lontano, via lontano; trovare conforto nel dolore. Tutto il piacere è lo stesso: mi sottrae appena dalla preoccupazione. è più di una semplice parola: sono lacrime e pioggia

