Heaven & Hell
gennaio 11, 2010
Buon Anno! Siamo davvero pronti al nuovo decennio? Ah, ma sono gli anni ’10, wow… e… che ci riserveranno? Non so, che importa, tanto siamo giovani – belli – e abbronzati.

Ho visto negli ultimi due anni il tempo volare. Proprio visto, dato che poco ho agito, anzi ho lasciato passare gli eventi su di me, come pneumatici sull’asfalto. Ora ne intravedo i segni, le sbandate, le accelerazioni e le frenate. L’inferno e il paradiso qualcuno direbbe.
L’anno scorso ho iniziato gli interventi su questo blog con un post pigro chiedendomi quale fosse lo scopo di fare buoni propositi per l’anno appena iniziato. Ecco, le mie ultime esperienze mi danno nuove indicazioni, ovvero quello di cercarmi una direzione, paradiso e inferno non sono una scelta, un bivio, bensì accidenti di percorso inevitabili, la direzione, invece, è qualcosa di strettamente personale, siamo noi a scegliere la strada, le superstrade o le vie di fuga.
Devo chiarire tutto, una volta per tutte.
Le feste natalizie hanno lasciato i loro strascichi. Strade intraprese l’anno scorso continuano imperterrite nel loro avanzare distruttore, ed io, nel frattempo, mi accorgo giorno dopo giorno di crescere, di prender forma, e passare gradualmente allo stato Adulto, quello con la a maiuscola, il momento in cui è molto dannoso uscire dalla carreggiata.
Dunque non mi resta che dare questi benedetti propositi, detto ciò: imboccare un autostrada nell’università; evitare questa angosciosa sosta al rifornimento dell’amore, perché a lungo, lo so, logorerà; districarsi nella rete di rapporti col prossimo come un pilota d’esperienza.
A tutto ciò è bene aggiungere che è assolutamente essenziale valutare bene i pro e i contro di una cosa, di un oggetto o un esperienza, dato che alla mia età non desidero assolutamente precludermi (ancora) nulla!
immagine | A sud del confine, a ovest del sole di emics.
Graditi ritorni
luglio 29, 2009
Credo sia tornato, un gradito ritorno il suo.
Sarà stato il bicchiere di vodka scolatomi qualche piano più in alto a sciogliere il ghiaccio, o lo striminzito rettaggolo di stoffa che le copriva il busto a sciogliere qualsiasi mia resistenza. Alexia è al mio fianco, o meglio, ai miei piedi, così desiderosa di colloquiare con me, quanto di saltarmi addosso. Intanto la sorella mostra con indubbia sincerità quanto abbinati siano il suo reggiseno con la parte inferiore del costume sotto la gonna.
Dopo questa, lo confermo, il desiderio è tornato.
