Circus of Freaks
agosto 31, 2010

Cosa mi aspetta nella notte del mio ritorno in città/libertà non è dato prevederlo.
Con la scusa di uscire con un amico ritrovato, mi becco la conoscenza di due tipe abbastanza particolari, una delle quali ben poco nasconde la sua avversione verso il sesso maschile. Tra un pub e l’altro, birra dopo birra, l’amico ritrovato racconta della sua ex psicopatica e possessiva a quasi ogni amica che incontra, io mi inserisco ogni qualvolta nella discussione attirando gradualmente l’attenzione della ragazza in questione, e così arrivo alla conoscenza di Luisa, Elettra e Denise, la biondina che sembra uscita da un fumetto, data l’alta percentuale di Gulp, Muble e Sigh sulla nuvoletta che le si crea accanto.
Nella notte facciamo incontri con gente strana che discute utilizzando solo citazioni cinematografiche, ragazze frivole ubriache più di parole che di sostanze etiliche e poi in conclusione una rissa tra donne, la quale, lo confesso, mi mancava.
Ah una delle due era la lesbica che avevo conosciuto a inizio serata.
Tutto sommato è bello tornare a casa.
immagine | psycho circus di michele cat.
Il mostro
giugno 3, 2010

Il mostro questa notte mi tormenta. Mi gira intorno, s’infiltra nel mio inconscio e dà quel senso di prurito che solo il male può trasmettere.
Mi tiene lontano da questo posto, dal racconto delle imprese quotidiane, dalle luci senza fine notturne.
Senti il suo ronzio? E’ il nemico peggiore della notte. E se anche riuscissi ad addormentarmi, lui mi sveglierà e sarà inevitabile non destarsi del suo passaggio.
Spesso non da tregua sino alle prime luci del mattino. L’incubo non è altro che all’inizio… No!
SPAF!
Fine di una zanzara.
immagine | Fumo nero di Lost.
Prove di risintonizzazione.
maggio 28, 2010
Per riprender l’abitudine con le arti, rinvigorir la trama e dare il trucco ai primattori,
la giostra ricomincia lor signori!

Ricerca Canale . . .
Ossigeno, di questo ha bisogno il mio cervello per dar luogo a pensieri positivi. L’aria in macchina è calda, dopo una notte addirittura bollente (scontato). Con Arianna, la mia nuova fiamma. Mi piaceva l’idea di scriverlo, rimedio.
Parlare del fuoco è inevitabile però, quando ho lei nei paraggi sento nascere quella pulsione ardente di baciarla e scoparla. I suoi occhi mi dicono “anch’io”. Perlomeno della prima ne sono sempre stato sicuro, la seconda ho appena avuto occasione di scoprirlo.
Tornare a casa non mi esalta, sarà la scarna qualità delle trasmissioni radiofoniche notturne, la voce bassa e lenta degli speaker e quell’orribile base anestetizzante, poi, la strada mi annoia… è sempre la stessa.
Dove ho messo quella lista…?
immagine | Sky on Fire di Magadelic Rock
Barbie’s
febbraio 1, 2010
Ho occhi solo per te…

La serata da Barbie’s è come al solito. Superlativa. 3 su 3, tre-serate-su-tre, una migliore dell’altra. Da tre settimane è un’appuntamento fisso al venerdì. Anche stasera confermiamo la nostra neo-routine.
Il locale è una caldissima bolgia rock, alternativo ed elettronico. L’alcool scorre a fiumi, ben presto dentro e fuori le nostre vene.
Che tu sia, in quest’ordine: fratello, cugino, amico, bella ragazza, conoscente, uomo qualunque appariscente e sorridente con cui ti incontri mille volte nella serata, nemico, amico di facebook; non importa, ad ogni incontro è una gioia, uno scambiarsi smorfie e convemevoli euforici del tipo “Bellaaa” o Heilàà…”, oppure “ci becchiamo qui tra dieci minuti?!” che poi quasi mai ricordi di aver detto.
Scelgo un look alternativo con pantaloni Pepe jeans e felpa QS d’un verde fantastico. Negli album di fotografie digitali rivedo me stesso in posa con ragazze, amici e conoscenti, circondati da una folta nube di sconosciuti dalle faccie più divertite, alcolizzate, drogate ed esaltate.
Spendo pochissimo in cocktail, tanto tutti sono ansiosi di offrirmi un po della sostanza contenuta nei loro bicchieri. Sembra che vada vodka per la maggiore.
Ma il meglio me lo riserva sempre il gin lemon, è lui ad accompagnare gli ultimi istanti della serata.
Siamo rimasti in quattro, stanchi – premetto che un’esame mi aveva costretto alla levataccia mattutina – e devastati dal pogo tra le tette a cui ci siamo auto sottoposti, ci spostiamo per una sigaretta nell’ottima saletta di passaggio tra le due sale. Il luogo ideale per discutere e rilassare momentaneamente muscoli e timpani su morbidi divanetti verdi vellutati. Detto ciò, nessuno dei miei amici ha un’accendino e mi ritrovo costretto a guardare in giro alla ricerca di qualche faccia utile. Ad un tratto noto una ragazza fumante vicino ad un uscita, incrociamo lo sguardo e mi alzo, vado da lei e dopo averla salutata le chiedo gentilente l’accendino. Me lo porge dicendomi che aveva notato che lo stavo cercando. La guardo ammiccante, ringrazio sorridendole e torno al mio posto. Dovrò aspettare 5 minuti, di solito è così. Puntuali mi ritrovo davanti la ragazza più due sue amiche che le siedono accanto. Parliamo immediatamente, io e Flavio, ci capiamo alla lettera in questi momenti. Tutto scorre così veloce. Damian mi raggiunge e mi chiede cosa portarmi da bere. Ci penso qualche secondo e poi decreto: Gin Lemon. Scelta azzeccata, le ragazze gradiscono e ne prendono uno anche loro.
A fine serata, un buttafuori ci avvisa gentilmente che stanno chiudendo il locale. Rimango in contatto con una delle ragazze, Marina, la quale mi chiede durante tra un discorso e l’altro di dargli ripetizioni d’inglese, una richiesta a cui, assolutamente, non posso dir di no.
immagine | rgb people – listen in green di miuenski.
Flash
dicembre 16, 2009

…lampi di luce nella mia testa, connessioni neurali e suoni sinuosi. Vedo la mia mano sorreggere il bicchiere di fronte a me, la capsula effervesciente fa il suo dovere. Il mal di testa dopo un’ora è solo un ricordo.
Sono giù in cantina, io, Flavio e Anton, progettiamo il viaggio per Londra e Amsterdam, se tutto va bene a fine marzo si vola. E’ mezzanotte e siamo appena arrivati in centro, i primi che incontriamo sono Marco e i suoi amici, i soliti convenevoli e ci spingiamo oltre. Il prossimo incontro sono quelle pazzerelle di Nika e Mia, breve discussione brillante e diamo loro appuntamento al club, dove ci aspettano Nora e Cinzia. La pozzanghera mi riflette: giubbotto di pelle Mercedes, Jeans chiari Trussardi, barba di una settimana e sorriso perenne. Sono dentro. Prima birra, la band sul palchetto suona Wish you were here, penso a Viki, …we’re just two lost souls swimming in a fish bowl, year after year… La presenza femminile è notevole, io e Flavio siamo a nostro agio. Se mi innamoro di qualcuno, non lo do a vedere, tanto le guardo tutte. Ricevo altrettanti sguardi in cambio e la cosa mi gasa. Arrivano Daisy e le sue amiche, sono raggianti, l’atmosfera è euforica …running over the same old ground. What have you found? The same old fears. Wish you were here… Il gruppo chiude, gli applausi sfumano, giro di shottino, la barista ne prepara 4 per me, Flavio, Nora e Daisy. C’è anche la fiamma su. Il calore si diffonde nel petto Daisy abbraccia me e Flavio e ci dice che si sente calorosa. Le riservo uno dei miei migliori sorrisi. Le lancette dell’orologio girano veloce. C’è il solito momento foto e non abbiamo altra scelta che posare con la solita maschera. Intanto la musica è cambiata, dj set anni 70/80. Gli uomini con la bava alla bocca sotto la cubista. Notevole cubista. Riesco a volgere lo squadro altrove, c’è allegria. Vado a prendere un’altra birra perchè mi piace la ragazza alla cassa. Sto per chiederle se si prende una pausa quando le chiche sopraggiungono alle mie spalle coinvolgendomi in una danza estasiata. Saluto la cassiera con un sorriso lei ricambia. Prendo la mia birra, c’è confusione, i corpi si stringono tra loro, i visi persi in chissà quali mondi come se qualcuno avesse stregato l’intero locale e per il resto ho il buio totale.
immagine | Fountains of Light di Fort Photo.
Dormi Luna
novembre 27, 2009
“Can I just have one a’ more Moondance with you, my love
Can I just make some more romance with a-you, my love”
Sono le 2.30 di notte, Luna è accanto a me accollassata sul letto. La canna che ci siamo fatti l’ha proprio stonata. Niente sesso stasera. Eccola li sdraiata sulle morbide lenzuola in cotone comprate alla Coin due mesi fà. Rannicchiata in posizione fetale, con lo sguardo sereno, mi ricorda Thandie Newton in mission impossible 2.
Io siedo ai piedi del letto, osservo il nostro riflesso nei vetri della finestra, non so che fare: vado in bagno, faccio una doccia, e mi masturbo oppure mi sdraio dietro di lei e mi addormento abbracciandola?
Nel frattempo che decido vado in cucina a prepararmi un toast, perchè a me fumare, fa venir fame.
(Pro)Memoriæ
novembre 16, 2009
Non si vive di soli ricordi…
Venerdì
Fire party, festa in villa, tutto intorno a me è luce. Il collo, le braccia, adornate con bracciali fluorescenti.
Stiamo insieme tra la gente e arriva l’ora foto: ormai è la moda, per via di facebook si intende. Comunque ci divertiamo, la musica è buona, l’ambiente socievole e creativo. I raggi ultravioletti risaltano le linee bianche sulla mia camicia Calvin Klein Jeans, comprata alle Galeries Lafayette. Davvero azzeccata.
Ci sono una decina di ragazze che hanno colpito il mio sguardo. O io il loro.
Passa la serata, ci spostiamo in gruppo a casa di un’amico.
Mi intrattengo con Daisy, Flavio e Samuel. Fumiamo qualcosa fuori, Daisy si avvicina a me, il suo corpo tremante mi avverte che ha freddo. Senza pensarci un attimo l’abbraccio e lei sembra apprezzare il gesto da vero gentiluomo.
Si, perchè 5 minuti dopo la sento sfiorarmi le dita che le poggiano sul fianco.
Torno a casa alle 4.00.
Sabato
Dal giorno dopo a mercoledì non ho memoria.
Mercoledì
Serata discoteca. C’è un casino di gente. Nel preserata io e Flavio siamo andati a prendere le ragazze all’hotel Baia. Un gradito ritorno all’inverno scorso. Solo che tante cose sono cambiate in un anno. Tranne una, il rapporto tra me e Alexa, ovvero una infinita continuità di provocazioni e una serie assai numerosa di frasi ambigue. Solo che adesso se la fa con Flavio. Rimaniamo comunque soli mentre facciamo la fila per entrare al locale. Fila che poi aggiriamo ponendoci a pochissimi metri accanto all’entrata del locale fingendoci conoscenti di qualcuno accanto a noi. Alexa per tutto il tempo mi canta canzoni nell’orecchio. Una buona voce si, ma estenuante da sopportare a lungo data la sua enorme conoscenza del repertorio musicale italiano contemporaneo.
Anche lei vuole essere abbracciata. Tutte desiderose d’affetto queste pupe. Ci ubriachiamo e faccio le 5 di notte.
Venerdì
Si esce, come tutti i venerdì. Giro in città, saluto gente. Mi ubriaco, seduco una tipetta niente male che fuma davanti al locale.
Non ricordo l’ora in cui torno a casa.
Sabato
Ad halloween, posso finalmente mostrare me stesso, eccomi “vampiro”. Giacca Canali, jeans Richmond, immancabili denti da succhiasangue. Le donne dicono che assomiglio ad Edward, sapete bene a chi si riferiscono (purtroppo non quello interpretato dal grande Johnny), in macchina trovo anche dei Rayban che mi dicono il protagonista indossa nel film. Comunque, dato che la cosa è fonte di particolare attrazione, sto al gioco e flirto con due o tre pupe. Mi accomodo sul divano, Daisy siede a terra, appoggiata alle mie gambe; al fidanzato/Joker non resta che stare a guardare.
Tuttavia a fine serata, nonostante la sangria, sono sobrio.
Intorno alle 4 sono nel mio letto e fatico ad addormentarmi.
Martedì
Vado al cine con Flavio e due amiche, ci vengono a prendere fino a casa e la serata è piacevole e rilassante. Al bar non bevo nemmeno una birra.
Venerdì
Discoteca, Donne, Disinibizione.
Lunedì
Compleanno di Selina all’hotel Baia, alcool in abbondanza, indosso un maglione leggero nero CK e un paio di pantaloni scuri Trussardi, notevole la presenza di belle donne, quasi tutte dell’hotel, ma non sono dell’umore giusto. Faccio le 3 e mezza solo perché mi fermo a giocare un ora a PES10 a casa di Flavio dopo il party.
Mercoledì
E’ san martino, ma le cose non vanno per il verso giusto. Saltano tutti i programmi e torno a casa ancora alle 3.30 senza nemmeno rendermi conto.
Venerdì
White Russian al Cupido e per il resto vuoto totale. Torno a un orario imprecisato.
Oggi
Rimango per qualche minuto a fissare il nuovo piumone Bassetti a scacchi Verde, Giallo e Blu, con uno sguardo da ebete. Mi trasmette serenità.
immagine | Eat me drink me di kiwipecora.
Graditi ritorni
luglio 29, 2009
Credo sia tornato, un gradito ritorno il suo.
Sarà stato il bicchiere di vodka scolatomi qualche piano più in alto a sciogliere il ghiaccio, o lo striminzito rettaggolo di stoffa che le copriva il busto a sciogliere qualsiasi mia resistenza. Alexia è al mio fianco, o meglio, ai miei piedi, così desiderosa di colloquiare con me, quanto di saltarmi addosso. Intanto la sorella mostra con indubbia sincerità quanto abbinati siano il suo reggiseno con la parte inferiore del costume sotto la gonna.
Dopo questa, lo confermo, il desiderio è tornato.
Circle
giugno 30, 2009

Credi che l’esperienza ti abbia già sorpreso abbastanza quando, eccoti lì, pronto ad assistere all’ennesima manifestazione di quanto la vita sia sadica e beffarda.
Ma veniamo ai fatti.
“Andiamo a prenderci una birretta”, questo lo scopo della serata. Il solito chiosco della piazzetta però è chiuso, decidiamo di andare in un altro, allungando un pò il giro. Io sono sul motociclo assieme ad un amico. Un’altro compagno d’avventure ci precede, aspetta con calma di poter svoltare. Poi succede tutto in un attimo. Una macchina scatta dietro di noi, ci sorpassa e travolge in pieno il mio amico. Vedo il suo corpo scomparire davanti l’automobile, rotolarvici sopra e cadere dietro.
La sequenza sembra uscir fuori da uno schermo cinematografico, colori e sonoro sono scelti con cura. Il destino vuole che il mio amico si rialzi sui suoi stessi piedi. E il destino, si sa, disegna piani con l’abile maestria di uno scrittore ormai esperto.
Durante la lunga nottata, memore di un’altra, ancor più lunga ed orribile, veniamo a sapere che il conducente dell’automobile lavorava al solito chiosco della piazzetta.
Ora, giunto finalmente a casa, non ne so bene il motivo, ma mi vien da ridere.
Sarà che se oggi il tizio dell’auto lavorava, il nostro incontro sarebbe stato sicuramente più piacevole.
O sarà che ci ripetono sempre che bere provoca gli incidenti, ma mi sembra un pò eccessivo che sia l’incidente a precedere la bevuta.
Oppure, sarà ancora, che la sfortuna sembra arrivare tutta nello stesso momento.
Oppure, più importante, sarà che sono felice che il mio amico è vivo.
O, infine, sarà che sto diventando pazzo.
immagine | asphalt core sample di Sidereal
Lei-i-i
maggio 12, 2009
Attimi attraverso i loro occhi

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(Ore 23.47) “E’ simpatico, carino, ma so già che qualcosa tra noi due non potrebbe mai nascere. La nostra è un’amicizia, ed è così che avrà la sua conclusione. Peccato, anche perchè a volte, quando i nostri sguardi si incrociano, mi dà l’impressione che io gli interessi. Tutto sembra portare ad una conclusione, quando con una battuta riporta tutto al punto di partenza. Mah…”
(Ore 1.12) “Ti prego scopami, non so più come dirtelo. Scopami, scopami, scopami”.
(Ore 2.23) “Abbracciami, e abbracciami ancora che inizio a prenderci gusto. E se gli piacessi? E’ così impenetrabile il suo sguardo, ogni sua frase…”
immagine | Te lo leggo negli occhi, stai soffrendo x Lui. di miss♥monroe

